Gli Ambassador rispondono: Silvia
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Mi chiamo Silvia Schiavi, ho 35 anni ed ho una ileostomia conseguente ad una colectomia totale da circa sette mesi.
Fin da ragazzina ho quattro passioni principali: l'arte attraverso la pittura, il mondo della psicologia, le lunghissime camminate in spiaggia/attività fisica ed infine aiutare le persone in difficoltà. Vengo da una scuola superiore (anche se non l'ho conclusa) quale Liceo Sportivo; all'età di 19 anni presi il diploma per OSS e lavorai presso istituti scolastici seguendo ragazzi diversamente abili e nel frattempo portavo avanti le altre mie passioni, quali letture sul mondo della psicologia, pittura e attività fisica.
Da quando vivo con la stomia, sono riuscita ad unire tutte le mie passioni in un’unica attività, ovvero ho fondato la S.I.P.I.S. per aiutare tante persone che vivono situazioni di difficoltà fisica e/psichica portando avanti dunque la passione di aiutare tante persone attraverso la mia personale esperienza, la conoscenza come OSS e attraverso lo studio nel mondo della psicologia. In tutto ciò non mancano mai le lunghe passeggiate in riva al mare con il mio fedele amico a quattro zampe (faccio dai 6/10 km tutti i giorni) e quando ho un buco libero, ci infilo anche la pittura.
Per la prima volta, grazie alla stomia sono riuscita mettere insieme tutte le mie passioni e questo non ha prezzo! Non ho mai permesso che la stomia e le malattie dalla quale sono affetta, mi portassero via tutte le mie passioni. Aiuto ogni giorno le persone a comprendere l'importanza di separare la malattia /stomia dalla propria identità ripetendo spesso: "Noi non siamo la nostra stomia, noi abbiamo un identità ben definita e la stomia fa parte di noi ma non deve sostituire la nostra identità".
Come tanti psicanalisti affermano, non possiamo eliminare la sofferenza, però possiamo scegliere come affrontarla e più restiamo fermi su ciò che abbiamo perso, più perdiamo noi stessi e dunque ci annulliamo. Oggi voglio mandare un messaggio a tutte le persone stomizzate invitandole a concentrarsi su ciò che è rimasto; ciò che è andato perso non può essere recuperato, possiamo però scegliere cosa fare con ciò che ancora è presente.
Infine, aggiungo che con la stomia la vita non finisce, anzi, si apre un nuovo capitolo del libro; senza la stomia i fogli successivi sarebbero indubbiamente rimasti vuoti perché la vita avrebbe cessato di esistere. Ringrazio la medicina ogni giorno, i professionisti come gli stomaterapisti e chi ogni giorno si occupa di creare dispositivi sempre più confortevoli per noi stomizzati perché un adeguato comfort e un'adeguata cura del proprio stoma, ci permettono di avere una qualità di vita decisamente migliore.
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